28 aprile 2009

“In un Giappone antico e magnifico, dove crudeltà e riti familiari si intrecciano, comincia la storia di Takeo, strappato alla sua vita tranquilla quando il suo villaggio viene brutalmente distrutto dai guerrieri del perfido Lord Iida. Senza genitori, senza casa, unico superstite del massacro, Takeo viene salvato da un nobile cavaliere sbucato dal nulla che lo adotta e lo introduce nel leggendario Clan di Otori. Il ragazzo dovrà fronteggiare odi e intrighi, passioni e tradimenti fino a diventare la pedina principale di un complotto ordito dai signori della guerra. Ma sfruttando i poteri soprannaturali che scoprirà di avere, Takeo riuscirà a trovare la propria strada nel mondo e incontrerà per la prima volta il vero amore, la bella e coraggiosa Kaede. Nulla verrà risparmiato ai due innamorati che non vogliono rinunciare alla purezza del loro amore, alla lealtà e alla nobiltà d’animo, pur sapendo di andare contro il giogo della tradizione. Sconvolgenti profezie, duelli e vessilli insanguinati per un romanzo mirabile e immaginifico, una creazione epica e incantata che ha avuto grande successo internazionale.”
La quarta di copertina della trilogia scritta da Lian Hearn, pubblicata con il titolo La Leggenda di Otori.
Il volume, di oltre 900 pagine, si compone dei seguenti romanzi:
- Across the Nightingale Floor (2002) — La leggenda di Otori
- Grass for His Pillow (2003) — Il viaggio di Takeo
- Brilliance of the Moon (2004) — L’ultima luna
La saga in realtà non termina qui, perché prosegue con The Harsh Cry of the Heron (2006), ancora inedito, e con un titolo che uscirà nel 2007, Heaven’s Net Is Wide, un “prequel”. read more »
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9 marzo 2009
Piccola cronologia vampirica.
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13 ottobre 2007
Un’auto contro un albero, un uomo in coma nel letto di un ospedale: questa la “storia” su cui si costruisce l’album in questione; accanto al protagonista, a sostenerlo, la moglie (Marcela Bovio, esordiente in questo album) e il suo migliore amico (Arjen Anthony Lucassen, chitarrista olandese creatore della Band fittizia “Ayreon”, che costituisce un progetto musicale decisamente ben riuscito!); dentro di lui un costante confronto di sentimenti, come la Paura (Mikael Akerfeldt, degli OPETH), la Rabbia (Devin Townsend, S.Y.L., Tierra, Ocean Machine), l’Agonia (Devon Graves, dei DEAD SOUL TRIBE), l’Amore (Heather Findlay, dei MOSTLY AUTUMN), la Passione (Irene Jansen, sorella di Floor degli AFTER FOREVER), la Ragione (Eric Clayton, dei SAVIOUR MACHINE) e l’Orgoglio (Magnus Ekwall, dei THE QUILL), che lo accompagneranno lungo l’intero percorso della sua vita, che la sua mente sta ripercorrendo durante il suo coma.
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7 ottobre 2007
Dopo due anni dal discusso “Octavarium” e con una nuova casa discografica (la Roadrunner Records, che annovera tra i suoi artisti svariate band metal di successo), i Dream Theater sono tornati in scena con un nuovo album che, come sempre, è stato molto atteso da tutti i fan.
Vi è senza dubbio un enorme cambio di stile rispetto ad “Octavarium” che a parte la lunga suite da 24 minuti finale non era riuscito a convincere molto; un misto tra la genialità di “Scenes From a Memory”, la durezza di “Train of Thought”, e qualche elemento di “Six Degrees of Inner Turbulence” rendono questo cd parecchio interessante, anche se alla fine non si può e non si deve forzatamente far coincidere questo nuovo album con lavori del passato.
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