Dream Theater: A Rite of Passage (Black Clouds & Silver Linings, 2009)
In attesa dell’uscita del nuovo album prevista per fine giugno 2009 guardiamoci questo video.
Dream Theater: Black Clouds And Silver Lining

Li aspettiamo il 28 Giugno al Gods of Metal a Milano, 5 giorni dopo la pubblicazione di Black Clouds And Silver Linings, secondo loro album per la Roadrunner.
Il nuovo disco è composto di 6 brani e l’ultimo è intitolato The Count of Tuscany.
Black Clouds And Silver Linings uscirà il 23 Giugno 2009 in edizione normale, in lp e in edizione deluxe con tre cd contenenti il disco, un cd di remix strumentali dell’album e un terzo cd con sei cover: come ho più volte detto, quello delle cover è un pallino dei Dream Theater che hanno avuto sempre il buon gusto di regalare a Natale agli iscritti al loro fan club un cd con queste loro rivisitazioni.
Il nuovo disco conterrà’ questi brani:
1. A Nightmare to Remember
2. A Rite of Passage
3. Wither
4. The Shattered Fortress
5. The Best of Times
6. The Count of Tuscany
La leggenda di Otori

“In un Giappone antico e magnifico, dove crudeltà e riti familiari si intrecciano, comincia la storia di Takeo, strappato alla sua vita tranquilla quando il suo villaggio viene brutalmente distrutto dai guerrieri del perfido Lord Iida. Senza genitori, senza casa, unico superstite del massacro, Takeo viene salvato da un nobile cavaliere sbucato dal nulla che lo adotta e lo introduce nel leggendario Clan di Otori. Il ragazzo dovrà fronteggiare odi e intrighi, passioni e tradimenti fino a diventare la pedina principale di un complotto ordito dai signori della guerra. Ma sfruttando i poteri soprannaturali che scoprirà di avere, Takeo riuscirà a trovare la propria strada nel mondo e incontrerà per la prima volta il vero amore, la bella e coraggiosa Kaede. Nulla verrà risparmiato ai due innamorati che non vogliono rinunciare alla purezza del loro amore, alla lealtà e alla nobiltà d’animo, pur sapendo di andare contro il giogo della tradizione. Sconvolgenti profezie, duelli e vessilli insanguinati per un romanzo mirabile e immaginifico, una creazione epica e incantata che ha avuto grande successo internazionale.”
La quarta di copertina della trilogia scritta da Lian Hearn, pubblicata con il titolo La Leggenda di Otori.
Il volume, di oltre 900 pagine, si compone dei seguenti romanzi:
- Across the Nightingale Floor (2002) — La leggenda di Otori
- Grass for His Pillow (2003) — Il viaggio di Takeo
- Brilliance of the Moon (2004) — L’ultima luna
La saga in realtà non termina qui, perché prosegue con The Harsh Cry of the Heron (2006), ancora inedito, e con un titolo che uscirà nel 2007, Heaven’s Net Is Wide, un “prequel”. Read the rest of this entry »
Il tacchino induttivista
Un tacchino, in un allevamento statunitense, decise di formarsi una visione del mondo scientificamente fondata.«Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che, nell’allevamento dove era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni le più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu soddisfatta ed elaborò un’inferenza induttiva come questa: “Mi danno il cibo alle 9 del mattino”. Purtroppo, però, questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato.»
Il tacchino induttivista è una metafora ideata da Bertrand Russell e ripresa da Karl Popper, mirata a confutare le pretese di validità dell’inferenza induttiva per enumerazione, cardine dell’empirismo tradizionale di filosofi quali Francesco Bacone, John Stuart Mill e delle disquisizioni del Wiener Kreis, il Circolo di Vienna dei filosofi positivisti logici tenutosi nella prima metà del Novecento (composto da pensatori come Otto Neurath e Rudolf Carnap).